FOI Club degli Psittacidi

Club di specializzazione riconosciuto dalla Federazione Ornicoltori Italiani il 25 Giugno 1998

Notizie

05 Dicembre 2009

Abilitazione al trasporto uccelli

Il giorno 5 dicembre presso la sede F.O.I. di Piacenza si è svolto un corso sul benessere animale per allevatori.
Il corso ha avuto la funzione di verificare la competenza dei partecipanti, in seguito al corso stesso si è svolto un piccolo esame scritto su un questionario a cui si doveva rispondere a delle domande di pertinenza della lezione.
Al termine della giornata è stato distribuito un certificato di abilitazione e un patentino con relativi dati, la foto del convogliatore ed un numero che lo autorizza al trasporto degli uccelli per un quantitativo superiore alle 100 unità, con benestare dei veterinari autorizzati dal Ministero.
Questo patentino è valido solo per i soggetti con anello F.O.I., non è valido per soggetti con altri tipi di sigle, non riconosciute dalla legislatura italiana.
Ricordo che la nostra legislatura prevede in caso di trasporto superiore ai 100 soggetti salvo autorizzazione al commercio delle sanzioni molto pesanti, perché ritenuto commercio.
Il tutto è stato eseguito come da accordi con il Ministero della Salute sulla Legge del Benessere, la nostra Federazione sensibile alle esigenze degli allevatori, ha dato, a sue spese e mettendo a disposizione la sede di Piacenza, la possibilità a 42 allevatori di conseguire l’abilitazione al trasporto.
Qualcuno può anche affermare, quali spese? Innanzitutto chi tiene il corso sono due Veterinari che non lavorano per niente, inoltre i nostri Dirigenti invece di fregarsene degli allevatori e rimanere a fare i comodi loro si sono dati disponibili a lavorare per gli allevatori italiani tutta la giornata di sabato, pranzo compreso, ma chi li critica cosa fa?
Dei 42 presenti al corso c’erano anche tre allevatori di Psittacidi, uno Emiliano, uno Veneto e uno Piemontese (il Segretario del Club degli Psittacidi), del resto già da diversi anni faccio il convogliatore alle mostre di Reggio E., Castano Primo, Rimini, Faenza, questo corso mi ha aiutato a integrare le mie conoscenze a livello burocratico, anche se il metodo del mod. 4 non è condiviso da alcuni allevatori.
La Nostra Federazione anche se criticata, svolge diverse funzioni che sono di utilità comune, ma ripeto troppo semplice criticare alle spalle.
Nella riunione si è parlato delle varie esigenze dei nostri amici volatili, dai canarini, agli esotici, indigeni, ibridi, ondulati, psittacidi, tortore, quaglie, colombi, ecc.. chi sceglie di mettersi in gioco deve essere preparato, un notevole vantaggio e che con tutti gli allevatori dei vari settori esperti presenti, si è potuto analizzare ogni punto della Legge in modo approfondito.
Chiaramente seguiranno altri corsi per allevatori, per dar modo a tutte le Associazioni italiane di avere almeno alcuni rappresentanti che si possano mettere in gioco per il vantaggio di tutti durante le varie Manifestazioni Ornitologiche per il trasporto uccelli.
Una considerazione del tutto personale e che il corso sia molto più utile di quello che si può immaginare, ti aiuta a capire le esigenze dei nostri volatili in ogni sua spigolatura più nascosta, ritengo che se avessi nuovamente la possibilità, lo rifarei.

Il Segretario del Club degli Psittacidi
Valter Gerlero

13 Novembre 2009

Studio del Comportamento degli Psittacidi in Cattività


Cari Amici Allevatori,
Con la presente scheda introduttiva nasce il primo studio sistematico Europeo sui comportamenti ritenuti "Anomali" riscontrabili negli Psittacidi in cattività.
L’utilizzo, la catalogazione e lo studio dei questionari inviatimi dai Proprietari ed Allevatori, nonché quelli forniti da tutti i simpatizzanti di detti animali, daranno vita finalmente ad una valutazione "Generale ed Omogenea" della situazione.
Valutazioni queste, che saranno provenienti da un quadro di casistiche molto varie sia in relazione alle singole specie o ai singoli soggetti, sia in relazione alle varie tecniche d’avicoltura impiegate dagli allevatori, ove certamente l’applicazione di un "metro" e di una metodica "standard" nello studio e quindi nella comprensione di tali comportamenti aberranti, darà un quadro d’insieme molto completo, dando vita in un prossimo futuro alla creazione ed alla nascita di un data-base per lo sviluppo dell’apprendimento delle tematiche legate al comportamento in cattività dei pappagalli allevati allo stato captivo.
Pertanto come fine ultimo dello studio, si andrà ad attuare una fonte primaria d’informazioni per la corretta gestione delle specie di Psittacidi definite nel panorama ornitologico mondiale come "rare", esatta definizione proprio perché spesso non si riesce a comprendere in pieno le esatte e le corrette condizioni di detenzione in cattività sia a livello fisiologico che psichico di questi soggetti.
Altro fondamento dello studio del comportamento quindi dell’Etologia dei pappagalli sia essi dei Pet-Bird o più semplicemente dei soggetti riproduttori, sarà l’eventuale risposta psicoterapeutica all’insorgenza di detti comportamenti anomali sempre più spesso causati da errate o sbagliate valutazioni dei messaggi che ci inviano i nostri pappagalli.
Pertanto per quanto sopra esposto, ringrazio il Direttivo per il gentile spazio concessomi attraverso le pagine del Suo sito Internet, ed invito Voi tutti ad inviarmi attraverso la compilazione delle speciali schede allegate a mandarmi le Vostre relazioni sui comportamenti atipici riscontrati nei Vostri esemplari.

Scheda di Valutazione del Comportamento degli Psittacidi   

Salvo Sassadoro - Studioso del Comportamento degli Psittacidi in Cattività

27 Settembre 2009

Standard e Categorie


LA C.T.N. Ondulati Psittacidi ha pubblicato gli standard e le categorie a concorso 2009
Le gabbie   
Mutazioni a concorso   
Standard Barnardius   
Standard Bolborhynchus   
Standard Cana, Lilianae, Tarantaa, Pullarius   
Standard Fischeri   
Standard Forpus   
Standard Neophema   
Standard Neopsephotus   
Standard Nigrigenis   
Standard Nymphicus   
Standard Nortiella, Psephotus   
Standard Personatus   
Standard Platycercus   
Standard Polytelis   
Standard Psilopsiagon   
Standard Roseicollis   
Categorie a concorso mostre anno 2009   
Per quanto riguarda gli Standard descrittivi degli Ondulati si rimanda alla pubblicazione: Melopsittacus undulatus - "Criteri di giudizio" curato dalla Commissione Tecnica Nazionale Ondulati/Psittacidi - Edizioni F.O.I
Le segnalazioni da parte degli allevatori di eventuali errori e/o sviste che venissero riscontrate, andranno inviate via e-mail a: Roberto Pagliasso - rpagliasso@inwind.it- Commissione Tecnica Nazionale Ondulati e Psittacidi.

04 Luglio 2009

Agapornis Pullaria Project

Riceviamo dal dott. Lorenzo Crosta - Clinica Veterinaria Valcurone:
Hola a todos,
    Sono seduto nell'ufficio dei veterinari del Loro Parque, per la mia consulenza periodica.
Il Dr. Heiner Müller uno dei tre veterinari del LP, e GRANDE APPASSIONATO di Agapornis pullaria, e Rafael Zamora, curatore del LP, stanno cercando di creare un gruppo di allevatori/proprietari di questa specie, a livello Europeo, in modo da scambiare soprattutto informazioni, ma eventualmente anche animali, per evitare che questa difficile specie scompaia in cattivitá.
Chi fosse interessato e li volesse contattare, puó farlo (in Inglese, Tedesco, o Spagnolo) alla seguente email: pullariagroup@gmail.com

Grazie a tutti
Lorenzo Crosta
Clinica Veterinaria Valcurone - Via Kennedy 10, 23873 Missaglia (LC)
tel. & fax. 039-9279338
email: lorenzo_birdvet@yahoo.com

20 Marzo 2009

Normative trasporto e benessere animali


Pubblichiamo:
  • Chiarimenti sull'applicabilità del regolamento (CE) n° 1/2005 al trasporto non commerciale di uccello d'affezione, da gabbia e da voliera  
  • Alcuni chiarimenti  
  • Disciplinare FOI  
  • Richiesta di approvazione del disciplinare F.O.I.  
  • Valutazione disciplinare F.O.I.  
  • Piano di autocontrollo  
  • Regolamento mostra scambio Reggio Emilia - 2008 

  • Nei documenti elencati sono presenti alcune novità e alcuni regolamenti già in atto dallo scorso anno, altre novità sono in fase di approfondimento per poter migliorare la situazione generale che al momento, in molti casi la burocrazia attuale, ci fa fare dei passi indietro a tutta l'Ornitologia non solo Italiana.
    Sono necessarie delle regole nuove adatte ai tempi che viviamo, come ogni cosa tutto si evolve e anche le regole si devono adeguare ai tempi, più restrittive, la dove sono necessarie, più elastiche dove si rendono indispensabili, chi ha sempre rispettato le regole premiarlo per stimolare gli altri allevatori a seguire la stessa condotta.
    Un esempio ne è la liberarizzazione degli Agapornis Roseicollis, da quando sono cambiate le regole è cambiato anche il numero dei soggetti allevati, in netta crescita (almeno il doppio), idem per il Cyanoramphus Novaezelandiae anche se non è stato adottato lo stesso metodo ma è comunque stato semplificato, esistono in quasi tutti gli allevamenti. Mi auguro che il futuro sia positivo per tutti noi allevatori ed appassionati.
    E' necessario ricordare a tutti, che come afferma la nostra Federazione Ornitologica Italiana "allevare vuol dire sopratutto proteggere", perchè visti gli eventi atmosferici anomali, le malattie che colpiscono molti soggetti in natura, la deforestazione da parte dell'uomo, gli incendi dolosi e non, i veleni, le stragi da parte degli abitanti locali perchè fanno dei danni alle loro colture (vedi in Australia, Africa, Sud America nei campi di cereali i Cacatua, gli Agapornis, gli Ara, gli Amazzona, ecc..), fanno si che molte specie se non fossero allevate dall'uomo fra pochi decenni non esisteranno più.
    Sarà troppo tardi per dire "e se fosse stato fatto, e se non ci fossero state quelle regole", il genere umano vedrà solo certe specie come già oggi succede in fotografia, come alcuni film di fantascienza, che sotto alcuni aspetti mi fanno molta paura.
    Una cosa importante e esporre certe specie per farle conoscere, favorire le Associazioni che dimostrano la loro competenza e non penalizzarle, un'idea sarebbe che chi dimostra certi numeri sia favorito con delle agevolazioni.
    La gente ha bisogno di conoscere, non bisogna nascondere una realtà di oggi, che domani può essere solo un desiderio racchiuso in una fotografia o documentario, le future generazioni cosa diranno di noi?
    Bisogna lavorare tutti insieme per andare avanti e non indietro.

    La Redazione del Club degli Psittacidi
    Valter Gerlero

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